CANZONE DI OFELIA

Sulle mie labbra il mormorio segreto
di una canzone d’ombra.
Il fiume mi accarezza sulle braccia
tu parli al tuo fantasma ed ignori
il gelo che ricopre la mia fronte.
Sulla mia veste bianca
il sangue sta versando il suo colore
ed il ciliegio che muore sopra il colle
mi avvolge coi suoi petali appassiti.
Non senti che il mio canto è una preghiera?
Lasciati amare figlio della notte
prima che la follia mi adagi nuda
sul letto di quest’acqua che ristagna.
Odo perduti accordi di sirena
dolcezze sfatte prive di calore
ed il mio corpo va senza rimedio
verso il silenzio estremo,
laddove non sarà mai più carnale
il grido del mio grembo
e tacerà per sempre la mia pena.

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