Ma la tua formula sia fuoco-
solitudine.
Brucia i tuoi ginepri
azzurri e non dirlo. Nella fresca
grotta la fiamma si affila
sul tempo, scalfisce le pareti
di una nervosa, preistorica
storia.
Tu ribadisci la pietra del sepolcro
nascondila di rosee
casuali gramigne.
Restino soli i tuoi segni
le impronte dell’ultimo servo
del re -
sole ed insonni.Uomo non li veda, né
donna.
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